Giornata Internazionale della Donna

L’8 marzo 2021, in occasione della GIORNATA INTERNAZIONALE DELLA DONNA, si è svolto un incontro online dal titolo: “TANTE STORIE, UNA STRADA”.

Poiché, come affermava Simone De Beauvoir “Essere donna è il risultato di una storia”, abbiamo ritenuto di proporre racconti di vita al femminile e cioè visioni della realtà non schematizzate né schematizzabili in numeri e in tabulati ma, al contrario, colorate di emozioni, di affettività, di vita vissuta.

In tale ottica l’introduzione della Presidente, avvocata Silvia Di Salvatore, ha contestualizzato e approfondito conquiste e difficoltà dal punto di vista non certo della “competizione” tra generi, ma della valorizzazione, specificità e complementarietà di femminile e maschile.

Hanno narrato per noi:

Karol Casavecchia studentessa di 5° liceo che, nel racconto autobiografico, “Casamia”, descrive la ribellione ad un legame di dipendenza e la conseguente conquista dell’autonomia.

Marzia Trugli, assistente sociale e counselor che ha riscoperto la valenza e il valore dei sentimenti in un mondo ancora esageratamente patricentrico dove la parola amore è spesso indebitamente associata all’idea di debolezza e di fragilità emotiva.

Giulio Colli, insegnante, regista, attore il quale ci ha illustrato l’importanza della solidarietà e ci ha proposto dei brani relativi all’argomento, recitati da 4 giovanissimi attori: Diana Zotti, Annalisa Trombetti, Nicole Pavone e Matteo Neretti.

Nel corso del dibattito, accanto alla necessità per le donne di partire da sè, è ugualmente emersa l’esigenza di un maggiore impegno delle istituzioni a promuovere politiche di genere da intendersi non solo come misure e interventi specifici rivolti al femminile, ma come cambiamento complessivo di impostazioni e orizzonti di senso tali da coinvolgere tutti i settori della politica: economico, sociale, ambientale … Ciò implica che gli enti e in particolare Comune e Regione si dotino di statuti aggiornati e di strumenti di parità effettiva nei campi dell’istruzione, dell’occupazione, nello sviluppo delle carriere, nell’imprenditorialità, nella parità di retribuzioni per pari lavoro o per lavoro di pari valore, nella conciliazione della vita familiare con quella lavorativa e nella partecipazione equilibrata delle donne e degli uomini al processo decisionale politico ed economico.