Invecchiare bene … si può

Mercoledì 11 Aprile, alle ore 17,00 presso la Sala Polivalente – Piazza Luca da Penne, si terrà la lezione IV di questo quadrimestre. Il tema sarà “Invecchiare bene … si può”.

Il relatore sarà il Dott. Carlo D’Angelo, Specialista in Geriatria.

Il Dott. D’Angelo è nato a SILVI nel 1947, da genitori farindolesi, e vive da sempre a Pescara. Dopo la maturità classica al Liceo D’Annunzio si è iscritto alla facoltà di MEDICINA E CHIRURGIA di MODENA, conseguendo la laurea nel 1971 all’età di 24 anni con il massimo dei voti e la lode. In seguito si è specializzato in ENDOCRINOLOGIA  ed in GERIATRIA E GERONTOLOGIA.

Dopo aver prestato servizio militare  in qualità di ufficiale medico nei Carabinieri, ha lavorato ininterrottamente in OSPEDALE fino al 2010 come AIUTO a Città Sant’Angelo, e PRIMARIO a Penne e Pescara. A Penne in particolare ha promosso, oltre le attività scientifiche ed i congressi medici, l’apertura della Geriatria al territorio (Pet Theraphy, Festa di Natale, di Carnevale, di Sant’Antonio, Progetto nonni e nipoti, Giornata del malato). E’ socio del LIONS CLUBS INTERNATIONAL ed ha ricoperto l’incarico di Governatore distrettuale, distinguendosi in Italia ed in Albania per missioni umanitarie. Fedele al suo motto ‘in pensione ma non pensionato”, esercita tuttora la professione medica quale specialista in Geriatra ed è Presidente dell’associazione ALZHEIMER UNITI ABRUZZO e della Sezione regionale della SIGG(Società Italiana di Geriatria e Gerontologia).

La vecchiaia è una fortuna che non è concessa a tutti, pertanto bisogna ritenersi fortunati di essere diventati anziani, anche se possono esserci dei problemi di salute che vanno affrontati. Quanti sono gli anziani nel mondo, in Italia, in Abruzzo, a Penne? La demografia è cambiata notevolmente, la vita si è allungata, sorgono difficoltà di ordine sociale, economico, pensionistico, assistenziale che la società deve affrontare e risolvere.

Invecchiare si, non aggiungendo anni alla vita ma vita agli anni. Invecchiamento di successo vuol dire avere i segni del tempo sulla “carrozzeria” ma conservare il “computer cerebrale” e l’autosufficienza; vuol dire volersi bene fin da giovani e, quando insorgono delle patologie, curarsi nel modo migliore, non rimpiangendo quello che si è perso ma gioendo per quello che rimane.

Invecchiare bene significa non diventare “vecchi”. E’ vecchio chi vive di rimpianti, è giovane chi vive di sogni nel futuro. Il tramonto precede sempre la notte che arriva: saper vivere vuol dire apprezzare la luce ed i colori del tramonto, senza angustiarsi per il giorno che va via.

Alcune immagini durante la lezione.

Categorie: Salute

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