L’ Arminuta – ‘la ritornata’ – dell’abruzzese Donatella Di Pietrantonio ha vinto la 55′ edizione del premio Campiello.

PESCARA, 10 settembre – La scrittrice abruzzese Donatella Di Pietrantonio, originaria di Arsita e residente a Penne, con il libro “L’Arminuta”, edito da Einaudi, ha vinto la 55esima edizione del Premio Campiello. Ha avuto 133 voti sui 282 arrivati dalla Giuria Popolare dei Trecento Lettori Anonimi.

L’ Arminuta – storia di una ragazzina restituita alla sua vera famiglia e ritratto forte della sua terra d’origine – ha battuto gli altri finalisti, che erano: Qualcosa sui Lehman di Stefano Massini, edito da Mondadori, che ha raccolto 99 voti; La città interiore di Mauro Covacich, edito da La nave di Teseo, 25 voti; La notte ha la mia voce di Alessandra Sarchi, edito da Einaudi Stile libero, 13 voti; La ragazza selvaggia di Laura Pugno, edito da Marsilio,12 voti. I restanti diciotto voti non sono stati assegnati.

La cerimonia di premiazione, condotta da Enrico Bertolino e Natasha Stefanenko, si è svolta al teatro La Fenice di Venezia. La “giuria dei letterati”, presieduta da Ottavia Piccolo, ha attribuito il premio alla carriera a Rosetta Loy, già vincitrice al Campiello nel 1988 con Le strade di polvere. Migliore opera prima Un buon posto dove stare di Francesca Manfredi (La nave di Teseo).

“Sono emozionatissima, felicissima. Voglio dedicare il premio alle mie due famiglie: quella che mi ha generato e quella che ho costruito e alle persone che hanno lavorato con amore intorno a questo libro. Ringrazio i lettori che lo hanno amato e le due giurie che lo hanno votato e i librai – ha detto Di Pietrantonio – Voglio portare questo premio in Abruzzo, nella mia regione che viene fuori da un anno orribile, che ha subito terremoti, valanghe e incendi”.

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